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Beautiful, «Quella soap che realizza sogni impossibili»

La soap opera in onda su Canale 5 ha compiuto trent’ anni e coinvolge ancora milioni di telespettatori nel mondo. Mavi Felli, doppiatrice della protagonista Brooke, ci racconta il segreto del successo


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È andata in onda negli Usa per la prima volta il 23 marzo del 1987, il titolo originale è The Bold and the Beauty (Spavaldi e bellezza), e quest’ anno compie 30 anni. Per noi è semplicemente Beautiful, la soap opera trasmessa in circa 100 Paesi, seguita da 300 milioni di spettatori in tutto (tre milioni solo in Italia) nonostante le vicende e gli intrecci sempre più inverosimili. Mavi Felli dal 1993 presta la sua voce alla protagonista indiscussa, la bionda Brooke, moglie di Ridge ma non solo (per la cronaca ha contratto 19 matrimoni in 30 anni di soap).

La Felli, nota al grande pubblico anche per aver interpretato Emilia De Carolis in “Vivere”, la soap di Canale 5 ambientata sul Lago di Como, motivo per cui ha lasciato Roma per Milano, ama il capoluogo lombardo ma ne riconosce i limiti: «Una città affascinante, tutta da scoprire con i suoi cortili segreti. Più piccola, comoda e funzionante di Roma. Le manca forse un’ anima. È una città molto competitiva che ti spinge a dare il meglio. Forse per questo i miei •figli sono così studiosi».

Mavi è mamma di Alessandro (27 anni), Benedetta (23) e Lorenzo (13). Si dedica a loro proprio come sua madre le aveva chiesto di fare: «È stata una nonna meravigliosa. Prima di andarsene mi ha raccomandato di stare vicino ai ragazzi e io l’ ho presa come una missione». Una scelta che le è costata professionalmente. «Mi è mancata l’ espressione artistica ma per fortuna ho incontrato la scrittura che posso fare da casa senza sottrarre nulla ai fi•gli. Sto ultimando un romanzo noir».

Per il suo lavoro di doppiatrice scende a Roma ogni due settimane e registra sino a 25 puntate per volta. Ha visto crescere il successo di Beautiful, iniziato su Rai 2 e consacrato su Canale 5, ma non si aspettava questa “longevità”: «Assolutamente no. Ma se siamo arrivati a 30 anni di trasmissione credo che il motivo sia da ricondurre al fatto che la gente ha perso la possibilità di realizzare i propri desideri e si è aggrappata alle fantasie impossibili. Non potendo più avere sogni realizzabili, si butta su quelli incredibili e paradossali delle vicende della famiglia Forrester di Beautiful».

Doppiatrice e attrice di soap opera. Cosa signi•ca lavorare in questo mondo? «È come fare numerosi film uno dopo l’ altro. Reciti tante storie diverse. Passi da essere cattiva, buona, veggente, risuscitata... Hai •figli, mariti e •danzati di ogni età...». A volte ci si ribella alla sceneggiatura: «C’ è chi dice, ricordo a Vivere, “questo non lo faccio, con questo non mi ci metto...”. Per non parlare di quando si scopre che si deve morire e così perdere il lavoro. Sei sempre l’ ultimo a saperlo».

Mavi Felli spiega come si sceglie la voce per un personaggio: «In base all’ aderenza, cioè in base a quanto, secondo la sensibilità italiana, quella voce sta su quel corpo. A volte è molto diversa da quella originale dell’ attore. Marlon Brando aveva un timbro leggero... in Italia gli è stata data una voce molto più sensuale».

Ci racconta del lavoro di doppiatrice, che prevede l’ ascolto della voce originale per capire tono, tempi, ritmo e volume. Poi la lettura del copione. In tal modo si incamerano il maggior numero di informazioni: «La cosa più diffi•cile è imparare a respirare come chi dobbiamo doppiare. Fare l’ attore e più semplice perché si ha a disposizione tutto il corpo. Il doppiatore ha solo le sue corde vocali. Inoltre, poiché si lavora con il diaframma si sta sempre in piedi». Si registra da soli in sale insonorizzate: «Oggi è come una catena di montaggio. Tutto più tecnico e meno artistico di un tempo».

Mavi Felli ha incontrato più volte Katherine Kelly Lang, l’ attrice che interpreta Brooke, «una persona semplice nonostante la sua fama planetaria». Indubbiamente due donne molto diverse, minuta e di una bellezza •fine e non appariscente la nostra Felli, un’ americana vitaminica la Lang: «Per me è un personaggio simpaticissimo e divertente, fa tutto quello che non faccio nella vita reale. È cinica e avventata. Amavo anche il vecchio Ridge, il “mascellone”. Il nuovo attore che lo interpreta è molto bravo ma il vero Ridge resta lui».

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