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Se Arvo Pärt dialoga con l'arte

Alla musica del grande compositore estone è dedicata una raffinata mostra, incentrata sul tema della luce, che verrà inaugurata a Verona l'1 ottobre.


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L'Italia riesce sempre a stupire, qualche volta in bene. Nel pieno di una crisi economica che ha falcidiato i finanziamenti alla cultura, considerata, in maniera miope, un costoso lusso («Con la cultura non si mangia», Tremonti dixit) si riescono a trovare sul territorio iniziative di grande valore. Questa volta ne vogliamo segnalare una che avrà luogo a Verona. Si tratta di una mostra, intitolata Ad lucem. Arte contemporanea per Arvo Pärt: in sostanza, si istituirà un dialogo tra la musica del compositore estone - uno dei più grandi musicisti viventi - e l'arte contemporanea, usando come trade union il tema della luce. L'idea è insomma quella di far emergere le affinità elettive fra gli artisti e il compositore.

Da una parte troveremo dunque quattro riconosciuti maestri del XX secolo, quali Fausto Melotti, Giorgio Morandi, Lucio Fontana e Piero Manzoni, accanto ai quali saranno esposti i lavori di artisti che si esprimono con diversi linguaggi, ma sempre in sintonia con il tema, come Pier Paolo Calzolari, Vincenzo Castella, Giulio Paolini, Ettore Spalletti e Franco Vimercati. Opere, quelle degli artisti citati, non create per l'occasione, ma naturalmente vicine alla poetica di Pärt. Create ad hoc saranno invece le fotografie di Roberto Masotti che, nel corso degli anni, ha intrattenuto un rapporto d'amicizia con il musicista estone. A inventare un evento tanto raffinato è l'associazione La città - Progetti per l'arte.


La rassegna prevede il coinvolgimento diretto del compositore che interverrà sabato 8 ottobre, prima all'incontro "Accurati silenzi", poi al concerto serale, durante il quale un ricco impaginato delle sue musiche sarà eseguito dai Virtuosi italiani e dal coro estone Vox clamantis. La musica di Pärt sarà protagonista all'interno della mostra grazie anche al affto che il percorso all'interno della sede espositiva sarà accompagnato da un suo inedito, Ukuaru Valss.

Nato in Estonia nel 1935, dopo un lungo percorso di ricerca, che lo ha portato a studiare anche il canto gregoriano, Arvo Pärt è approdato a uno stile estremamente personale, basato su una riduzione progressiva all'essenzialità e dagli effetti spesso immediati e suggestivi. La spiritualità è un tratto fondamentale delle sua musica, tanto da essere definita "minimalismo sacro" e da valergli il dottorato honoris causa in musica sacra del Pontificio istituto di musica sacra. Chi ancora non conoscesse la musica di questo grande interprete del nostro tempo, potrebbe avvicinarlo con il bellissimo Cd In principio (Ecm), che raccoglie una serie di intense e "drammatiche" composizioni scritte per diverse occasioni e dalla forte impronta sacra.

DOVE & QUANDO
Ad Lucem. Arte Contemporanea per Arvo Pärt, Studio La Città, Lungadige Galtarossa 21, Verona, dall'1 ottobre al 19 novembre.
L'8 Ottobre allo Spazio Aletti è previsto l'incontro "Accurati Silenzi" con la partecipazione di Ettore Spalletti (artista), Arvo Pärt (compositore), Enzo Restagno (musicologo e critico musicale), Angela Madesani (curatrice e storica dell'arte), Roberto Masotti (fotografo) e
Vincenzo Castella (artista). Alle 20.30, alla Chiesa di San Fermo Maggiore, sempre a Verona, si terrà il concerto in omaggio ad Arvo Pärt, su sue partiture, eseguite dall'orchestra I Virtuosi
Italiani e dal coro estone Vox Clamantis.

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Concetto spaziale di Lucio Fontana (1960), una delle opere esposte a Verona.
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