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Adorazione eucaristica con poche persone: non toglie dignità alla preghiera?


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CESARE - Nella mia parrocchia, che è grande, si è soliti la domenica esporre l’ Eucaristia per l’ adorazione comunitaria. Lo si fa anche se le persone sono soltanto sei o sette. Non rischia di essere una controtestimonianza?

Il valore della preghiera non è determinato dal numero delle persone. Anche poche persone che restano in preghiera davanti al sacramento eucaristico sono un segno prezioso della fede della Chiesa. Tuttavia è pure vero che la celebrazione liturgica, diversamente dalla preghiera privata, è chiamata a dare, per quanto possibile, un’ immagine corretta e dignitosa della Chiesa. Per questo le stesse norme rituali prevedono che l’ esposizione prolungata e solenne «si faccia soltanto se si prevede un’ adeguata affluenza di fedeli» (Culto eucaristico, 94). Il che non impedisce che abbia luogo l’ adorazione, sebbene senza quella solennità che impegnerebbe l’ immagine della comunità locale. La preghiera sincera e umile, anche di un piccolo gruppo, ha un valore infinito e costituisce sempre una stimolante testimonianza.

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