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A Lione Verdi si fa in tre

Il Teatro dell'Opera della città francese ospita dal 16 marzo un Festival dedicato al compositore italiano. In programma: "Macbeth", "Don Carlos" e "Attila". Sul podio Daniele Rustioni.


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Tre opere in tre giorni. E che opere: venerdì “Macbeth", sabato “Don Carlos” (nella versione integrale in francese, lunga 5 ore) e domenica “Attila". Un impegno da far tremare i polsi quello del direttore d’ orchestra italiano Daniele Rustioni, chiamato dall’ Opera di Lione a dirigere il Festival Verdi, che si apre venerdì sera.

“L’ omaggio a Giuseppe Verdi prevede tre opere che hanno al centro il tema del potere e dell’ abuso di potere, un tema che rimane sempre attuale, anche nel mondo di oggi”, spiega Serge Dorny, direttore generale dell’ Opera di Lione.

Milanese, 34 anni, dalla stagione 2017-2018 Daniele Rustioni è Direttore Principale dell’ Opera National de Lyon. Fra i più brillanti direttori d’ orchestra della sua generazione, Rustioni ha debuttato su podio della Scala a soli 26 anni e si è esibito in altri prestigiosi teatri come il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, l’ Opéra Bastille di Parigi, la Bayerischer Staatsoper, il Regio di Torino, la Fenice di Venezia, l’ Opera di Roma. Rustioni è sposato con la violinista Francesca Dego e insieme hanno inciso di recente, con la City of Birmingham Symphony Orchestra,  il Concerto per violino e orchestra di Wolf-Ferrari (Deutsche Grammophon)

“Macbeth” e “Don Carlos” andranno in scena al Teatro dell’ Opera di Lione, un edificio del 1831 totalmente rinnovato fra il 1989 e il 1993 dall’ architetto Jean Nouvel. “Attila”, eseguita in forma di concerto, sarà ospitata nell’ Auditorium della città francese.

Il Festival Verdi si apre con “Macbeth”, opera del 1847 con libretto di Francesco Maria Piave ispirato a Shakespeare. La regia è del belga  Ivo van Hove, mentre le parti principali sono affidate a Elchin Azizov, Susanna Branchini, Roberto Scandiuzzi e Arseny Yakovlev. Sabato va in scena “Don Carlos, nella lunga versione in cinque atti in lingua francese. Rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1867, si tratta dell’ opera più monumentale e complessa di Verdi. La regia è di Christophe Honoré. Fra gli interpreti: Michele Pertusi, Sergey Romanovsky, Roberto Scandiuzzi, Sally Matthews.

Il cast di “Attila” (opera del 1846 con libretto di Temistocle Solera poi rivisto da Francesco Maria Piave) prevede Dmitry Ulyanov, Alexey Markov, Tatiana Serjan, Massimo Giordano e Grégoire Tour.

Con le varie repliche, il Festival Verdi si chiuderà il 6 aprile. In uno dei prossimo numeri di Famiglia Cristiana pubblicheremo una intervista con Daniele Rustioni.

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