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3,1 milioni di bambini muoiono di fame ogni anno

159 milioni i bambini colpiti da malnutrizione cronica. E’ il grido del rapporto “Unequal portions. Ending malnutrition for every last child” di Save the Children contro le porzioni ingiuste e a difesa dei bambini più vulnerabili.


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Mentre in Italia genitori quanto meno discutibili mettono a rischio la salute dei propri figli con scelte indsicriminate di diete “bizarre”, nel mondo circa un quarto dei bambini sotto i cinque anni – 159 milioni – sono colpiti da malnutrizione cronica e l’ 80% di loro è concentrato nelle regioni dell’ Africa subsahariana e dall’ Asia meridionale. Ogni anno, 3,1 milioni di bambini muoiono per cause legate alla denutrizione. Nonostante il numero di bambini colpiti da malnutrizione cronica si sia ridotto di oltre un terzo dal 1990, quando il fenomeno riguardava 255 milioni di bambini, ovvero il 40% dei bambini al mondo, comunque i progressi non sembrano bastare. Questo è ciò che emerge dal rapport pubblicato da Save The Children, “Unequal portions. Ending malnutrition for every last child pubblicato da Save the Children, ovvero ” “Porzioni ingiuste. Porre fine alla malnutrizione dei bambini più vulnerabili”.
Con un attenzione particolare alle cause che rendono alcuni bambini più vulnerabili di altri al fenomeno della malnutrizione, come la combinazione letale di povertà ed esclusione che priva alcuni gruppi di bambini vulnerabili del diritto a vivere e a crescere grazie a una dieta sana e bilanciata. Tra le cause determinanti ci sono il luogo in cui il bambino vive: i bambini, per esempio, che vivono in aree rurali hanno in media 1,37 probabilità in più di essere malnutriti rispetto a quelli che abitano nelle città. Il reddito familiare, le tendenze globali che rendono ancora più pressante il problema della malnutrizione: la frequenza e l’ intensità di fenomeni climatici nonché le violenze e i conflitti in corso.
La buona notizia arriva sul fronte dell’ impegno politico per la lotta alla malnutrizione: se i governi hanno contribuito al raggiungimento di obiettivi importanti, quali la riduzione dei casi di malnutrizione cronica del 40% entro il 2025 e l’ eliminazione di tutte le forme di malnutrizione entro il 2030.
C’ è però ancora molto da fare. Se i progressi continueranno al ritmo attuale ci saranno ancora nel mondo oltre 129 milioni di bambini affetti da malnutrizione cronica nel 2030. Invece, ha dichiarato Daniela Fatarella, vicedirettore generale di Save the children Italia «non possiamo permettere che nessuno rimanga indietro. Auspichiamo che la futura presidenza italiana del G7 sia l’ occasione per i leader globali di impegnarsi a sostenere un piano d’ azione per la nutrizione concreto».

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